Come accennato nel breve riassunto precedente, la tavola delle aree tematiche illustra la suddivisione dell’intero ambito progettuale in zone dalle caratteristiche omogenee, o quantomeno suscettibili di interventi strutturati secondo un denominatore comune.
Per semplificare il livello di analisi si sono evidenziati ad esempio, i flussi principali di traffico ed i rispettivi punti nodali, assimilabili ad un sistema binario nel quale una serie di trasformazioni funzionali ed un potenziamento dei parcheggi potrebbero apportare miglioramenti decisivi.
Un ulteriore classificazione è stata adoperata per gli arenili.
In questo caso si sono individuati due tratti di arenile:
- Il primo è compreso tra il Torrente Annunziata e la rada di San Francesco
- Il secondo tra la Lanterna del Montorsoli e la foce del Torrente Zaera
Per ognuno degli arenili sono state illustrate una serie di misure destinate:
- ad eliminare situazioni di palese degrado ambientale
- a rendere fruibile la spiaggia
- a dotare la oramai scomparsa fascia dunale di servizi ed infrastrutture adeguate alla fruizione dell'arenile
Il passo successivo prevede la perimetrazione delle sudette aree ed una serie di indicazioni di massima propedeutiche alla successiva fase progettuale. Sono indicate generiche trasformazioni a scala urbana per intere porzioni del fronte mare e dell’immediato tessuto urbano retrostante. Demolizioni, ricostruzioni, riconversioni e riqualificazioni funzionali delle strutture esistenti faranno da leit motiv per la stesura del progetto definitivo.
Seguendo l’ordine della legenda sulla Tav. n° 2 si individuano le seguenti aree tematiche:
- Areale costiero denominato “Fiera – San Francesco” ovvero il tratto di fronte mare che attualmente ospita gli imbarcaderi dei traghetti privati, alcuni ex-cantieri navali minori e il complesso fieristico con la passeggiata fino al Palazzo del Governo.
Le ipotesi progettuali considerano omogenea quest’area sia per le caratteristiche “marittime” ovvero, per l’esposizione del paraggio ai fenomeni meteomarini, che per le relazioni funzionali col tessuto urbano retrostante. Poiché il trasferimento degli approdi nel progettando nuovo porto di Tremestieri consentirá di liberare aree di notevole pregio e potenzialitá economiche, lungo il tratto del litorale sudetto il successivo progetto prevederá una trasformazione finalizzata ad ospitare attivitá diportistiche, culturali e ricettive.
- Areale della “Palazzata” che parte dal Palazzo del Governo e si snoda lungo la cortina del porto fino al Banco di Sicilia. Si tratta del tratto costiero piú importante per Messina. La sua trasformazione finalizzata alla valorizzazione del fronte mare per eccellenza rappresenterebbe un decisivo salto di qualitá nella politica urbana messinese, di portata storica e dai risvolti socio – economici considerevoli. Il progetto prevede la ricostruzione degli edifici e la riorganizzazione dell’intera fascia urbano - litoralea, ovvero sul fronte mare e la via Garibaldi.
- Areale denominato “Cortina – Marittima” che va dal sudetto Banco di Sicilia fino alla Stazione Marittima attestandosi sul bordo meridionale del molo Norimberga.
Anche in questo caso si tratta di un’area che, estendendosi all’interno del tessuto urbano fino alla Piazza della Repubblica, pone una serie di implicazioni e conseguenti trasformazioni urbane di rilievo, e complementari al disegno complessivo del porto. Snodo del traffico veicolare di cruciale importanza per l’equilibrio complessivo del progetto.
- Areale denominato “Difesa – San Salvatore” che occupa l’intera area militare fino all’estremo lembo portuale del Forte San Salvatore. Si tratta secondo l’ ipotesi progettuale di riqualificare un’area di grande pregio ambientale e paesaggistico per destinarla ad attivitá economiche legate al diportismo di lusso. É prevista la trasformazione delle banchine per ospitare e manutenere, oltre ai grandi yachts, i velieri d’epoca. Si ipotizza di creare un polo del diportismo dai caratteri peculiari in grado di indurre ulteriori attivitá economiche (regate d’epoca, convegni, mostre, ecc..)
- Areale denominato “Degassifica e Cantieri” che occupa tutta l’area sede del vecchio impianto di degassifica, della Smeb e dei cantieri navali. È prevista una riqualificazione complessiva (in parte giá attuata) che va dalla demolizione dell’ex Inceneritore Comunale, al potenziamento della viabilitá e dei parcheggi, fino al risanamento del tratto di arenile che da Maregrosso giunge fino alla Lanterna di San Raineri. Il principio ispiratore si basa sul mantenimento delle attivitá cantieristiche, anzi se possibile tenta di razionalizzare l’utilizzo dei suoli per eventuali potenziamenti delle capacitá produttive del comparto.
Poiché i cantieri di Messina pur tra difficoltá riescono ancora ad essere operativi, il progetto, insiste sul mantenimento / potenziamento della cantieristica, ritenendo ció di estrema importanza per l’economia cittadina.
- Areale “Stazione FF,SS” che comprende tutta l’area di proprietá delle Ferrovie Italiane, dalla Stazione Marittima fino al deposito locomotori. Si tratta della ztona piú estesa di tutta l’area urbana di Messina, situata lungo la fascia costiera meridionale. È in condizioni di evidente sottoutilizzo e degrado, perlomeno se la giudica in funzione delle potenzialitá di sviluppo sia economiche che sociali. La trasformazione di una tale superficie doterebbe la cittá di gran parte delle infrastrutture necessarie al suo sviluppo:
- dal Parco urbano, all’Arena per concerti all’aperto;
- dall’Auditorium, al Complesso Ricettivo
- dal Centro Direzionale al Polo Tecnologico e alla nuova cittadella fieristica
- dai Parcheggi alle strutture di interscambio modale, ecc....
Inoltre si presenta un’occasione di sviluppo edilizio notevole ipotizzando anche un superamento degli attuali limiti di edificazione, considerando oramai acquisite le nuove tecnologie per la sicurezza sismica. Le trasformazioni urbane finalizzate anche (ma non solo) all’incremento del valore dei suoli hanno rappresentato per molte cittá europee, nel corso degli ultimi secoli, duraturi e sorprendenti fattori di crescita economica.