torna alla home pagecontatti

 

progetti particolareggiati

RADA S. FRANCESCO - Il Litorale del Ringo e la Rada di S.Francesco

- La trasformazione della rada di S.Francesco in un marina di medie dimensioni.
- La riqualificazione ed il risanamento ambientale del tratto di spiaggia che unisce la sudetta rada alla
cittadella fieristica.
Attorno al terrapieno artificiale della foce del torrente Annunziata il progetto prevede di pavimentare anche
l’area circostante il Club del tennis e della Vela, e di collegare mediante rampa l’attuale livello della spiaggia
al terreno soprastante, possibilmente proseguendo il tracciato della pista ciclabile oramai attestata alla
rotatoria dell’Annunziata Est. Si potrebbe cosi´proseguire dalla riviera Nord fino all’ imboccatura del porto in
prossimita´della passegiata a mare. Se poi si considerano gli interventi previsti lungo la cortina, si potrebbe
raggiungere l’abitato di Pace in bici partendo dal centro cittadino!
Il lungomare di S.francesco gia´realizzato fungerbbe pertanto da connettore tra i vari punti del litorale
realizzando un disegno unitario lungo tutto il fronte mare.
Il marina necessita di una adeguata protezione dai marosi che, anche in una rada ben ridossata come quella di
S.Francesco, possono eccezionalmente impedire le normali funzioni di un moderno e sicuro Marina.
Perlopiu´si potrebbero attraccare Yachts di medie e grosse dimensioni con una serie di locali di servizio
ricavati nel vasto spiazzo usato per gli imbarcaderi. I fondali non sono particolarmente profondi e nonostante
le attivita´dei traghetti non risultano situazioni di particolare inquinamento marino.
Rispetto alle previsioni del Piano Regolatore Portuale le dimensioni del porticciolo sono piuttosto ridotte
poiche´il ptogetto intende sfruttare parte del litorale per attivita´sportive e balneari.
Infatti il tratto di spiaggia immediatamente a Sud, oggi degradato e semi abbandonato, verrebbe risanato e
destinato ad attivita´balneari. Sui due terrapieni, ove attualmente si snoda il traffico destinato ai traghetti
privati, e`prevista la realizzazione di strutture “leggere” per ospitare locali balneari, di ristoro, ecc...
I parcheggi a raso ricavati dall’area dell’ex Gasometro e dalla razionalizzazione delle tante superfici
circostanti, possono ospitare alcune centinaia di auto e sostanzialmente assolvono adeguatamente la funzione
prevista, anche se e´ prevedibile un una notevole richiesta di parcheggi.
In tal senso si ipotizza la realizzazione di un multipiano sull’area dell’edificio ex – Standa, che doterebbe il
viale della Liberta´di ulteriori posti auto in un punto molto delicato del traffico cittadino.
Il verde pubblico nel progetto assume un valore particolare poiche´Messina e`diventata una citta´soffocata
della cementificazione. Ogni slargo, ogni area libera, se non strettamente necessario per il traffico andrebbe
pedonalizzata e/o sistemata a verde. I filari di alberi poi completano il disegno urbano con lo scopüo di
conferire ad esso un carattere unitario.
L’accesso all’areale, oggi utilizzato per imbarcarsi sui traghetti privati, e`in buone condizioni e sopratutto
appare adeguato alle funzioni previste
Il tratto di litorale della cittadella fieristica e`gia´oggetto di risanamento, anche se il progetto si spinge ad
ipotizzare un’utilizzo dell’arenile come spiaggia libera, proseguendo cosi´fin dove possibile la spiaggia di
S. Francesco. Puo´sembrare secondario dotare Messina di una spiaggia lunga alcune centinaia di metri,
ma io credo che in un’ottica piu´ampia di trasformazione urbana, avere una spiaggia pulita e attrezzata
praticamente in pieno centro, permetterebbe una diversificazione per molti cittadini che si riversano sulla
riviera Nord, e un minor utilizzo dell’automobile durante tutto l’arco dell’anno, con vantaggi per Messina
facilmente immaginabili.

relazione san francescoplanimetria progetto san francesco